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giovedì 26 luglio 2012

La violenza del silenzio

Aspetti e sembra una vita che aspetti.
Ti svegli aspettando e
l'ultimo pensiero è lo stesso.
Un pensiero uguale all'altro.
In fila farebbero migliaia
di chilometri, tanto è lunga
l'attesa.
E aspetti una parola, una voce
la stessa di ieri ma che oggi
è svanita.
Quante volte ti sei chiesto
cosa sia successo
e non te ne sei dato
una ragione.
E aspetti, speri che sia
un capriccio, un momento
una pausa un po' lunga.
Ma passano i giorni
e non te ne fai una ragione
aspetti e quella vocina
che ti dice che è finito.
Tutto è finito prima
di cominciare.
No, tutto è finito
con l'abbozzo di un inizio.
Dopo che si era anche fatto
l'amore.
E aspetti inutilmente, lo sai
ma attendi lo stesso.
Vana speranza
dopo giorni, settimane.
Che violenza questo silenzio
una violenza inaudita.
Un pugno alla bocca
dello stomaco, sferrato
a tradimento.
Che violenza il silenzio
che fa più male di mille parole
e che più di esse ferisce.
Che umiliazione il silenzio
dopo migliaia di baci,
chi lo sa se d'amore.


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